mercoledì 3 aprile 2013

Pareti

Amo il bianco, le case ordinate che sembra che non ci abiti nessuno, mi sciolgo davanti a Pinterest che mi mostra case piene di luce e pulizia, non un gioco fuori posto, anzi! guardando bene, nemmeno l'ombra di un gioco!!
Stanze dall'aria assonnata e disabitata, angoli di spazi giapponesi, il minimalismo.
Due candele, una pianta, un piccolo tappetino.
Amo.
Poi, ogni tanto, incautamente, alzo lo sguardo sopra al profilo dell'orizzonte dello schermo del Mac: Aiuto! un'invasione ultraterrena ha fatto razzia nella mia sala, giocattoli in lotta, libri, riviste, calze, ancora giochi, pennarelli, coperte, uncinetti, tessuti.
L'apocalisse.
Riprendiamo:
Amo le pareti lasciate vuote, bianche, lo giuro! son sincera, mi piacciono proprio.
Ma poi sta di fatto che amo molto anche ricoprire un'intera parete di cartoline, di ricordi, di biglietti che mi ricordano momenti e persone. Ci metto tutto quello che mi ispira in quel momento, oggetti che vengono da lontano, da vicino, regalati.
La mente aspira alla pulizia, alla pulizia di pensiero, ad una certa forma di leggerezza.
La mano si riempie di ricordi e di sensazioni.



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