lunedì 9 gennaio 2012

Giornata di sole


Oggi mi riapproprio del mio tempo, in una bellissima giornata di sole.
La mattinata è stata dedicata a Matilde e al gioco, ovviamente.
Dopo pranzo invece la luce ci ha attirate sul balcone, che nei miei sogni ha dimensioni enormi, nella realtà limitate, ho colto l'occasione per sistemare le piante, prepararle al duro freddo che tra poco le avvolgerà.
Quest'anno sono stata previdente, aiutata dal freddo che è un po' in ritardo, son riuscita a rigovernare le piante in tempo, mettendole tutte vicine e dentro a cassette di legno che potranno venir velocemente ricoperte da tessuto apposito che trasformerà in pochi minuti questa sistemazione in una serra!
Con la fantasia sto già pensando alla primavera, alle nuove semine, alle sfide e anche ad una nuova sistemazione, mi piacerebbe avere un piccolo angolino per leggere all'aperto questa estate (l'ho gia detto che nelle mie fantasie il balcone diventa enorme?)...
Un giorno nelle mie varie navigazioni ho trovato una foto splendida:
























La lettura è sempre presente nei miei pensieri, perché è parte integrante e fondamentale della mia vita, sto pensando spesso a quali cose sono importanti, una specie di classifica in cui riconoscere un modo di vivere, anche solo che sia da auspicio, magari senza rispondere alle domande fondamentali sull'esistenza, mi basta capire di cosa voglio vivere e di che sostanza sono composti i miei giorni.  

domenica 8 gennaio 2012

Berlino!

























Bene, bene, Berlino era una meta, per me, ambita da parecchio tempo.
Ultimo viaggio programmato prima di rimanere incinta e annullato causa nausee mattutine-pomeridiane-serali-notturne, città narrata con elogi, nuova dimora di una persona molto importante per me, insomma era una città che mi chiamava ed io ho risposto.
Non mi voglio lanciare in una descrizione romantica e personale della città tedesca, ognuno la veda e ne tragga le proprie conseguenze.
Voglio solo appuntarmi qualche nota da tener lì, da usare per riflettere e magari per vedere quel che mi circonda anche attraverso questo nuovo elemento.

- sulla metro ci sono posti riservati per i passeggini e per le biciclette.
- alle 15.15 il sole cala ed è subito notte.
- nei luoghi pubblici, bar, bus, negozi la gente è stranamente silenziosa.
- il pezzo di muro che ho visto non mi ha fatto né caldo né freddo, forse anche perchè ho sempre pensato che non fosse bello stare né da una parte né dall'altra...
- se abitassi lì mangerei pane tutto il giorno.
- ho pensato di essere una mamma un pò tedesca per certi versi, sopratutto riguardo l'autonomia dei figli, spero che Matilde cresca un pò tedesca anche lei...
- i marciapiedi contemplano la circolazione di : pedoni, biciclette, biciclette con carretti per bambini annessi, tutti in spazi specifici anche se non sempre ben identificabili.
- l'altare di Pergamo, che aspettavo di vedere dai tempi del liceo, è stato ammagliante, una lacrimuccia è scesa quando ho visto la gamba di una statua uscire dal suo spazio e cercare appoggio sugli scalini, proprio come diceva la mia professoressa di storia dell'arte...
- agli urbanisti berlinesi bisogna chiedere se son sicuri di aver bisogno di strade cosi larghe, spazi così ampi, e se non gli fa girar la testa, ogni tanto, tutta questa vastità...
- alle venditrici di tessuti bisogna dire che avrebbero potuto aspettare ancora qualche settimana prima di trasferire il loro negozio fuori città...

Detto questo, sto già pensando alla prossima volta che ci andrò e ai giretti che voglio fare...
Magari con qualche minuto di sole in più...


Urca!


Urca!
dove sono finita? La verità è che dopo aver fatto il giro di boa del mio compleanno, un secondo prima di salire sull'aereo, mi è stata fatta una proposta di lavoro per il periodo natalizio a cui non potevo rinunciare.
Quindi son salita sull'apparecchio (che ridere mio nonno lo chiama così!) e son uscita dalla mia routine per qualche giorno, tornata ho cominciato a lavorare in una libreria nel centro di Bergamo a ritmi serrati ed oggi sarà l'ultimo giorno.
Mi sembra di aver mille cose di cui parlare e non so da dove partire...
Punto primo: esisto ancora!
Secondo: lavorare a contatto con libri, gente che parla di letture e odore di pagine stampate è stato bello come sempre.
In questo lasso di tempo ho potuto riflettere a lungo e questi pensamenti hanno coinciso con il periodo della fine dell'anno che porta inevitabilmente con se la voglia di fare un pò il punto della situazione.
Posso parlare già delle mie risoluzioni per l'anno nuovo?
no.. prima ricapitoliamo un pò...

domenica 11 dicembre 2011

Bergamo -festeggiamenti parte 2-

Per me che spesso devo controllare tutto, valiare, pontificare e approfondire ogni aspetto, la scelta di come trascorrere la giornata del mio compleanno è stata abbastanza bizzarra.
Niente programmi!
Ovvero mi alzo e vedo che ore sono, sto a guardare quello che accade.
Mantenere la giornata un pò instabile, imprevedibile e irrequieta come mi sento io, ora.
Cosa mi può accadere, se smetto di programmare e sto a guardare quello che mi capita?
A me è capitato questo: siam usciti a far due passi, chiacchierando sul da farsi per la cena (io non avevo prenotato nulla...non ci credo...) siamo arrivati tra le bancarelle di S.Lucia e quando davanti al Teatro Donizetti abbiamo visto che le luci erano accese...
Illuminazione!!!!
e se ci fosse stata qualche disdetta dell'ultima ora?
Detto, fatto, un palchetto era appena stato liberato ed era tutto nostro.

Morale della favola: io mi son vista Cenerentola, con il panino delle bancarelle voracemente trangugiato prima di entrare.

Adesso sto proprio a vedere, cosa mi può accadere di inaspettato???


Bergamo celebrations part 2


For me, that I often have to control everything, evaluate, pontificating and deepen every aspect, the choice of how to spend the day of my birthday was pretty weird.
No programs!
I wake up and see what time it is, and I look at what happens.
Keep my day a bit unstable, unpredictable and restless as I feel now.
What can happen to me, if I stop to planning and look at what happens to me?
It happened this: we went out for a walk, chatting about what to do for dinner (I had not booked anything ... I can't  believe it ...) we arrived among the stalls of St. Lucia, and when in front of the Theatre Donizetti we saw that the lights were on ...
Lighting!!
and if there had been some last-minute cancellation?
Said, done, a stage had just been released and it was all ours.
Bottom line: I saw Cinderella, with sandwich stalls hungrily gulped down before entering.
Now I just wait, can something unexpected happen to me??





Milano -festeggiamenti parte 1-





























Per il mio compleanno ho sempre festeggiato in maniera megalomane, qualche anno fa, dicembre era "il mese dei festeggiamenti", poi è diventata la settimana ed ora parliamo di week end.
Organizzavo feste, cucinavo torte, preparavo casa per accogliere amici vari, e sistemavo un momento per festeggiamenti solo in due, io e Federico, spesso fatti in qualche viaggetto qua e là.
Adesso sarà che non siamo più solo noi, sarà che il mio sguardo è cambiato (sono una signora di una certa età dopotutto...) sta di fatto che quest'anno ho preferito un altro registro (certo una vena di megalomania pervade lo stesso l'animo).
Il momento festeggiamento solo in due è diventato il festeggiamento in sè, ed ho cercato di condensare tutto quello che mi piace fare in un solo pomeriggio, la bimba era sistemata dai nonni, e noi ce ne siamo scappati a Milano, ad annusare un pò di tessuti, sgranocchiare qualcosa in posti poco affollati, scappare dal duomo invaso dai festeggiamenti ambrogini e rintanarsi in libreria, in Hoepli per esser precisi, dove sembrava che la folla non arrivasse, dove ho scoperto un sacco di chicche ravanando tra gli scaffali.

A quel punto l'assurdità delle file fuori dai negozi, delle spinte tra la gente, dei bodyguard delle scale mobili sembravano storie di una realtà parallela.



Milan celebrations part 1

Always celebrated my birthday in a megalomaniac, way a few years ago, December was "the celebration month," then became "the week" and now is "the weekend".
I used to have parties, cook cakes, preparing the house to accommodate various friends, and arranged a time for celebrations only the two of us, me and Federico, often made in trips here and there.
Now that we no longer are just the 2 of us, maybe it is my look that has changed (I am a lady of a certain age, after all ...) the fact is that this year I decided to another register (certainly a streak of grandiosity pervades the soul).
The moment "celebration only two" became the celebration itself, and I tried to condense everything that I like to do in an afternoon, the child was placed with his grandparents, we escaped  in Milan, to smell a little tissues, munching something in uncrowded places, away from the Duomo and celebrating in a bookstore, in Hoepli to be precise, where it seemed that the crowd did not come, where I discovered a lot of goodies digging from the shelves.

At that point he absurdity of the queue outsides the shops, the tension between people, the bodyguard on the escalators seemed stories of a parallel reality.


e il mercatino va...





























Dove son finita? in un vortice!!
il vortice tra i festeggiamenti, il post mercatino, e le corse di preparazione alla mia partenza per Berlino.
Allora aggiorniamo una cosa per volta:
il mercatino al Ribeca social bar, altro appuntamento dopo quello casalingo, che ho fatto con altre ragazze-i che mettevano in vendita le loro occasioni di fine anno, è andato molto bene!
Avevo anche preparato delle cose nuove, un porta-portatile in lana cotta e tessuto giapponese (di Nani iro per la precisione!) delle piccole sportine (!) che ho stampato con dei timbrini intagliati da me!!! e un gioco per bambini fatto con dei tondini di legno!
Ora mi sto organizzando per sistemare i miei prodotti sul mio shop di etsy e appena l'avrò fatto ve lo comunicherò, se intanto che aspettate questo evento siete interessati a qualcosa scrivetemi pure un e-mail: larinani@yahoo.it!
A presto!!!



and the market goes…

Where are I finished? in a whirl!
the vortex of the festivities, the post-market, and racing in preparation for my trip to Berlin.
So I update one thing at a time:
the market to Ribeca social bar, another appointment after the home one, which I did with the other girls-boys who were selling their year-end opportunities, went very well!
I also prepared some new things, a lboiled wool fabric and Japanese (Nani iro to be precise!) fabric laptop holder, small shopping bags (!) that I printed with carved-by-me stamps! and a game for children with wood rods!
Now I'm planning to place my products on my etsy shop and j will notify you when I've done it, in the meantime if you're interested about my products write me an e-mail: larinani@yahoo.it!
See you soon!

Apri la porta






























A volte per entrare in contatto con altre persone bisogna fare uno sforzo in più, aprire le porte.
Mi sono messa molto in gioco per l'organizzazione del mercatino casalingo ed è stato come camminare sulla fune del circo, traballante.
Ma la curiosità e l'interesse che le altre persone hanno dimostrato per quello che faccio è stato davvero gratificante.
Tu apri la tua casa, le tue cose, la tua mente e i pensieri e quasi ti stupisce che ci sia qualcuno che ha voglia di stare a sentire, di stare a vedere che succede...


Open the door

Sometimes to get in touch with other people you have to make an extra effort, opening the doors.
I got a lot at stake for the organization of the home market and it was like walking on the rope, flaky.
But curiosity and interest that other people have shown for what I do was really rewarding.
You open your home, your things, your mind and thoughts, and you almost wonder that there is someone who wants to listen, to wait and see what happens...